Come ricostruire lo smalto dentale


Oggi proviamo a rispondere in modo chiaro ed esaustivo a questo ricorrente quesito.

Ma prima, facciamo un po' di chiarezza sull'argomento.

A difesa e conservazione dello stato di salute dei nostri denti, lo smalto agisce come sentinella operosa per salvaguardarli dall'usura e dall'aggressione di tutti gli agenti esterni.
L'erosione dentale, patologia in rilevante crescita a causa della rapida diffusione di errate abitudini alimentari e dell'aumento di talune patologie, quali la bulimia e l'anoressia, concorre a distruggere in maniera graduale la corona dei denti. 
Diventa dunque necessario, qualora lo smalto risulti danneggiato, intervenire sulla sua ricostruzione, per garantire longevità e protezione ai nostri denti.

OCCHIO ALLO SMALTO: 
VERIFICHIAMO INSIEME SE E' CONSUMATO 

Da una semplice ed attenta autosservazione possiamo comprendere se i nostri denti sono stati già aggrediti da probabile erosione.

Proviamo ad analizzarne l'aspetto, avendo cura di porre la nostra attenzione su:

  • Colore e dimensione (Si presentano ingialliti? Ci appaiono più corti? I bordi evidenziano trasparenze?)
  • Percezione di maggiore sensibilità (I nostri denti sono più sensibili al contatto con sostanze fredde o calde?)

AUTOSSERVAZIONE
APPROFONDIAMO LE CAUSE 
PER LE QUALI LO SMALTO SI CONSUMA

I processi erosivi possono essere di natura chimica o meccanica.
Il passaggio di sostanze acide all'interno della nostra bocca, aggredisce e scioglie la membrana esterna dei denti, attaccandone la componente minerale e provocando l'erosione dello smalto.
A causa del frequente passaggio di acido cloridrico dallo stomaco alla bocca, sono maggiormente coinvolti in questo processo: 
  •  gli abituali consumatori di bevande e di cibi acidi 
  •  gli utilizzatori assidui di integratori sportivi 
  •  le persone affette da reflusso gastroesofageo 
  •  le persone maggiormente soggette al vomito 

Le azioni meccaniche volontarie o inconsapevoli che vengono messe in atto all'interno della bocca, possono altresì danneggiare lo smalto.
Le più frequenti sono:
  • l'utilizzo di dentifrici a pasta abrasiva 
  • l'attrito provocato da sostanze corrosive
  • il bruxismo notturno
  • l'errato spazzolamento

DANNI CAUSATI DA BRUXISMO

COSA POSSIAMO FARE 
PER RICOSTRUIRE LO SMALTO DANNEGGIATO? 

Dopo aver individuato la causa o le concause responsabili del danneggiamento dello smalto dei nostri denti, possiamo dunque attivarci per arrestarne il processo degenerativo e ripristinarne la funzionalità.
Occorrerà necessariamente procedere tenendo conto di diversi aspetti:
  1.  Avere cura della propria alimentazione
  2. Rivedere e perfezionare la propria tecnica di spazzolamento 
  3. Affidarsi ad opportune protesi dentarie

 A QUALI INTERVENTI E A QUALI PROTESI POSSIAMO AFFIDARCI?

Lo smalto non si rigenera autonomamente né può essere ricostruito in modo naturale.
Diventa dunque indispensabile attuare procedure di ripristino che sfruttino metodologie che siano il più possibile conservative,  così da mantenere la maggior quantità di sostanza dentale sana residua.
Sotto il profilo medico, possiamo intervenire a seconda del danno, applicando delle protesi dentarie come le faccette dentali o incapsulando il dente.

In presenza di un danno di lieve o media entità, possiamo operare con l'applicazione di faccette in ceramica o in porcellana con l'ausilio di resine composite sulla superficie esterna dei denti, un metodo innovativo ed efficace, capace di rinnovare in modo sostanziale un sorriso compromesso.
Questo tipo di protesi ha il vantaggio d'essere altamente conservativa poiché il suo utilizzo non è sottoposto alla limatura dei denti e non impatta in maniera gravosa sulla loro funzionalità.

Nel caso in cui l'erosione abbia provocato un maggior consumo dello smalto, bisogna optare per l'incapsulamento del dente e per farlo, applicheremo delle vere e proprie corone dentarie che verranno incollate alla porzione di dente ancora integra.
A tutela e preservazione dei nostri denti, le corone dentarie attualmente prodotte ed utilizzate sono più sottili e resistenti rispetto a quelle in uso anni addietro, il che consente di non intervenire sullo spessore del dente, preservando la vitalità della polpa e la dentina ancora ben conservata.

Sia che ci affidiamo alle faccette che alle corone dentali, resta garantito che in entrambi i casi otterremo, oltre che un ottimo risultato di ripristino funzionale, un aspetto estetico molto soddisfacente che ci darà maggior sicurezza nelle relazioni quotidiane.

L'altra buona notizia è che trattandosi d'interventi non aggressivi né tanto meno invasivi, non sarà sempre necessaria la somministrazione dell'anestesia.


STUDIO BUDA. SORRIDI CON NOI! 😃

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