Cos'è l'apparecchio invisibile

IL SOGNO DI UN SORRISO "ZERO DIFETTI"


Avere un sorriso smagliante è il sogno di tutti. 
Il primo approccio con gli altri è importante, potersi presentare al meglio nelle relazioni quotidiane, ci consente di acquisire sicurezza e naturalezza nel nostro modo di fare e di porci.
Alla fine si sa... Nasce tutto da un sorriso.  
Non sempre la natura ci destina una bocca ben strutturata in cui i nostri denti appaiono perfettamente allineati.
Altre volte invece, un evento traumatico può determinare una malocclusione.
Per fortuna però, l'attuale ortodonzia è altamente all'avanguardia e ci offre soluzioni variegate, comode ed efficaci, per porre rimedio ad ogni sorta di dentatura difettosa, non solo per sanare l'estetica del nostro sorriso ma soprattutto per riparare ogni fenomeno di malocclusione.
Sarebbe sempre opportuno intervenire durante l'infanzia, nel corso dell'età evolutiva, per correggere la posizione dei nostri denti. Non sempre però in questo riusciamo ad essere tempestivi. 
Niente paura! Esiste una soluzione per tutti: grandi e piccini.

COS'E' UN APPARECCHIO ORTODONTICO

Per raddrizzare una dentatura storta e correggere un sorriso imperfetto, dobbiamo affidarci all'ausilio di un apparecchio ortodontico, un dispositivo medico o protesi che l'ortodonzista, (odontoiatra specializzato in questi trattamenti), dopo aver accuratamente studiato il "caso ortodontico", elabora e posiziona sui nostri denti per riallinearli e garantir loro ottimi risultati sia estetici che funzionali.
Lo studio del caso ortodontico rappresenta dunque uno step imprescindibile per realizzare un apparecchio che intervenga al meglio sulle necessità individuali. 
Questo studio comprende la fase di analisi e di progettazione del lavoro da realizzare partendo dalle lastre del cranio, i modelli di gesso delle arcate dentarie ricavati con le impronte della bocca e le foto del volto e dei denti. 

QUANTE E QUALI TIPOLOGIE DI APPARECCHI ESISTONO?


Quando pensiamo ad un apparecchio per denti, le nostre reminiscenze ci conducono immediatamente all'immagine di un apparecchio fisso, con piastrine d'argento ed elastici colorati... 
Eh sì, ne abbiamo visti tanti in giro.
Oggi però, l'avanzare e l'affermarsi delle innovazioni in campo odontoiatrico, ha dato vita alla nascita di nuove tipologie di apparecchi decisamente più discreti e confortevoli, in molti casi addirittura impercettibili all'esterno, in grado di curare ogni tipo di problematica per regalarci finalmente il tanto agognato "sorriso smagliante".

Diamo insieme un'occhiata alle varie tipologie di apparecchi ortodontici attualmente in uso:
  • L’apparecchio mobile
  • L’apparecchio fisso  
  • L’apparecchio linguale con/senza attacchi
  • L'apparecchio trasparente o invisibile
  1. L'apparecchio mobile è per sua natura, rimovibile autonomamente dal paziente, per consentirgli di ottimizzare la sua igiene orale e per "liberarlo" in occasione di eventi particolari. Esso può avere varie forme, dimensioni e modelli e agisce per svolgere tre diversi ruoli: funzionale, ortodontico e di contenzione. Il suo utilizzo è applicabile nei casi di riallineamenti di piccola e media entità ed è indicato per pazienti fortemente motivati.
  2. L'apparecchio fisso è senza dubbio il dispositivo più conosciuto. Esso è ancorato ai denti del paziente mediante attacchi o placchette ed è in forza sempre, ideato per risolvere problematiche strutturali di grande rilievo per cui necessitano tempi lunghi d'intervento. E' lo strumento che reca in sé il maggior numero di disagi e fastidi.
  3. L’apparecchio per denti linguale con/senza attacchi è un sistema indolore che non danneggia i denti e le gengive nemmeno in presenza di componenti metalliche. Esso consente di trattare ogni forma di malocclusione in modo assai discreto ed impercettibile con due diversi sistemi nascosti all'interno dell'arcata dentale. Il primo si fissa attraverso placchette metalliche mentre il secondo, innovazione dell'ortodonzia invisibile linguale senza attacchi, non prevede nessuna forma di ancoraggio ma viene attaccato direttamente sui denti mediante una speciale resina.
  4. L’APPARECCHIO TRASPARENTE o INVISIBILE, comunemente conosciuto come mascherina trasparente di allineamento, è un particolare tipo di apparecchio che riesce a spostare l’allineamento dei denti senza dover ricorrere alle piastrine, né agli archi metallici presenti su un apparecchio fisso.      
COM'E' FATTO E COME AGISCE UN APPARECCHIO TRASPARENTE O INVISIBILE?
MASCHERINA TRASPARENTE
L’apparecchio trasparente o invisibile nasce in seno alle innovazioni odontoiatriche moderne come risposta alla sempre più frequente richiesta di soluzioni di tipo sia estetico che funzionale.
La crescente ricerca di un sorriso "ZERO DIFETTI" spinge i pazienti a preferire quando possibile, una soluzione che non comprometta con ulteriore disagio, la conduzione delle proprie attività quotidiane.
L’Ortodonzia invisibile interviene dunque per far fronte a queste nuove esigenze e per farlo si serve delle tecnologie, dei materiali e delle tecniche più innovative.
Questa tipologia di protesi agisce per sanare vari difetti di malocclusione, cioè i casi in cui, il mancato allineamento dei denti, non consente una chiusura corretta delle arcate dentali.
Tra i suoi punti di forza c'è il fatto di non risultare invasivo, è di plastica trasparente, non ha parti in metallo e non provoca mai tagli e lesioni dolorose alla cavità orale.
Avere un apparecchio che non si vede offre certamente una sensazione di sollievo nella maggior parte dei pazienti coinvolti in un simile intervento.
Per impiantarlo si procede partendo dall'impronta delle arcate. Dopo averla rilevata, la si invia al laboratorio che produce le mascherine invisibili, insieme ad una scheda specifica con tutte le informazioni sugli spostamenti che ogni singolo dente deve eseguire. A questo punto, il laboratorio procederà alla fabbricazione dell’apparecchio seguendo le informazioni ricevute e una volta istallate all’interno del cavo orale, andranno a produrre una forza tale da spingere i denti nella posizione voluta. Di solito, le mascherine vengono cambiate ogni 14 giorni (circa 2 settimane) e devono essere tolte solo per mangiare o in circostanze “straordinarie” perché, per un risultato ottimale, devono essere portate almeno per 20 ore al giorno (quindi sia di notte che di giorno).

STUDIO BUDA. SORRIDI CON NOI 😃


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