Cosa sono le Cisti dentarie?



La cisti dentaria è una cavità localizzata le cui sembianze rimandano ad un rigonfiamento sferico che si colloca lungo i margini degli elementi dentali e al cui interno si raccoglie un liquido infetto. Tale liquido aumenta con il passare del tempo, dilatando lo spessore della cisti stessa. Alla base della sua formazione possono esserci un trauma, una carie o una pulpite che hanno determinato una necrosi pulpare.


QUANTE SONO LE TIPOLOGIE DI CISTI DENTARIE


Convenzionalmente le cisti dentarie a seconda del dove e del come si sviluppano vengono identificate come: 

  1. CISTI DENTARIE RADICOLARI
  2. CISTI DENTARIE FOLLICOLARI
  3. CISTI PARADENTARIE

1. Le cisti dentarie radicolari sono senza dubbio le più comuni, generate come conseguenza di un'infezione si formano in corrispondenza della parte superiore del dente che ha la polpa dentaria necrotica e il canale radicolare infetto. La loro evoluzione va interrotta rapidamente per evitare che aumentando in volume possano danneggiare l'osso. 

2. Le cisti dentarie follicolari si annidano intorno alla corona circoscrivendola, mentre il dente è impegnato ad erompere attraverso la parete gengivale. In confronto a quelle radicolari sono meno frequenti e la loro crescita avviene più lentamente. Solitamente su questo tipo di cisti l'odontoiatra interviene mediante intervento chirurgico.

3. Le cisti paradentarie si sviluppano in posizione laterale rispetto alla radice del dente o in corrispondenza di due denti attigui. Compaiono con scarsa incidenza, sono piuttosto piccole e interessano prevalentemente i premolari inferiori.

Ciascuna di queste macro-categorie ingloba al suo interno diverse varianti specifiche di cisti dentarie.


COSA PROVOCA LE CISTI DENTARIE


Pur essendo riconducibile a diverse ragioni, all'origine della comparsa di una cisti dentaria vi è spesso una pulpite, un processo infiammatorio che aggredisce la polpa dell'elemento dentale. Ne sono una conseguenza diretta anche l'ascesso dentale e il glanuloma. Tra gli altri fattori che possono determinarne la formazione ritroviamo l'insediamento di una carie profonda o il verificarsi di alcuni eventi traumatici: 

  • Devitalizzazione mal eseguita
  • Inclusione dentaria 
  • Estrazione scorretta
  • Complicanza del granuloma


COME SI MANIFESTANO LE CISTI DENTARIE


Le cisti dentarie si manifestano in modo piuttosto innocuo senza fornire evidenti segnali della loro presenza all'interno della bocca. Non è raro infatti che non ci si renda conto subito della loro maturazione, ma solo in seguito ad un controllo odontoiatrico. In particolare questo aspetto riguarda le cisti più piccole o appena nate che non presentano sintomi accompagnatori. Con il passare del tempo però, l'aumento della produzione del loro siero interno ne espande il volume e in questa fase possono sopraggiungere diverse complicazioni che ne rivelano l'esistenza: 

  • labbra gonfie
  • gengive gonfie
  • denti mobili
  • ossa tumefatte delle arcate
  • alito malodorante
  • mal di denti


COME SI DIAGNOSTICANO E SI CURANO LE CISTI DENTARIE


La vicinanza sintomatologica delle cisti dentarie, degli ascessi dentali, del glanuloma dentale e di alcune formazioni tumorali obbligano l'odontoiatra ad un'attenta ed accuratissima diagnosi di tipo differenziale. Tale processo necessita di valide indagini strumentali come l'ortopantomografia, ovvero di una radiografia panoramica di entrambe le arcate dentarie, e di una radiografia endorale. Qualora il ricorso a questi test non sia in grado di determinare con esattezza l'origine della cisti dentaria, il dentista di prassi ricorre ad un prelievo del tessuto mediante biopsia e lo fa analizzare istologicamente per escludere che possa trattarsi di un fenomeno tumorale. Una volta stabilita la natura della lesione, l'odontoiatra individua il piano d'intervento terapeutico più adeguato, tenendo conto del tipo di cisti dentaria da trattare e delle sue caratteristiche specifiche. L'approccio iniziale prevede l'eliminazione del fattore o dell'elemento all'origine della cisti, un passaggio determinante poiché molto spesso si rivela anche risolutivo. È questo il caso di cisti dentarie che si formano in seguito ad una carie profonda o ad una devitalizzazione mal eseguita. Avviene infatti che intervenendo sulla carie o sulla devitalizzazione, eliminandone l'effetto patologico e avvalendosi di un'efficace terapia farmacologica antibiotica, è possibile completare il processo di guarigione della cisti. Anche qualora i trattamenti odontoiatrici eseguiti non abbiano subito manovre scorrette, si possono verificare complicazioni infettive che generano cisti dentarie, per opera della forte esposizione batterica della zona coinvolta. Ancora una volta gli antibiotici possono risultare un valido aiuto. Un'ulteriore strategia curativa è la rimozione chirurgica della cisti, adottata solo se strettamente necessaria poiché maggiormente invasiva. In alternativa, se ci sono le condizioni si può optare per un drenaggio. Per eseguire l'intervento chirurgico viene somministrato al paziente un anestetico locale e nelle situazioni più critiche si procede fino alla completa estrazione del dente coinvolto. Monitorare con scrupolo il decorso post-operatorio mette il paziente al sicuro dall'insorgere di eventuali recidive.




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